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Rappresentanza della Comunità Nazionale Italiana autoctona nei poteri locali, regionali e statali PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Luglio 2017 09:40

Sono 117 gli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana eletti (su varie liste di candidatura) negli organi rappresentativi ed esecutivi dei poteri locali, regionali e statali, e cioè: 2 deputati (di cui uno è anche vicepresidente del Parlamento); 9 presidenti, 12 vicepresidenti e 67 consiglieri negli organi rappresentativi regionali e locali; 2 vicepresidenti della Regione Istriana, 5 sindaci e 20 vicesindaci.

I loro nomi con le rispettive funzioni sono riportati nella tabella che segue.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Luglio 2017 09:59
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A mio parere, si tratta di opportunismo e tradimento PDF Stampa E-mail
Mercoledì 28 Giugno 2017 08:47

Per opportunismo s’intende “un comportamento per cui, nella vita privata o pubblica, o nell’azione politica, si ritiene conveniente rinunciare a principi o ideali, e si scende spregiudicatamente a compromessi per tornaconto o comunque per trarre il massimo vantaggio dalle condizioni e dalle opportunità del momento”. Gramsci sosteneva che “l’ambizione troppo spesso conduce al più basso opportunismo”. Noi siamo testimoni del fatto che qualcuno per opportunismo non si astiene nemmeno dal tradimento. Per tradimento s’intende “l’atto e il fatto di venire meno a un dovere o a un impegno morale o giuridico di fedeltà e di lealtà”, e nel nostro caso si tratta del tradimento di un’idea, di una causa, dei connazionali che condividevano dal secondo dopoguerra a oggi gli stessi ideali e valori, finalizzati alla tutela dell’identità nazionale italiana sul nostro territorio d’insediamento storico. Infatti, il 19 giugno 2017, su proposta dei gruppi parlamentari dell’HDZ (Hrvatska demokratska zajednica - Comunità democratica croata), dell’HNS (Hrvatska narodna stranka - Partito popolare croato) e delle minoranze nazionali, il deputato al seggio specifico della Comunità Nazionale Italiana (dal 1992), Furio Radin, è stato eletto alla funzione di Vicepresidente del Parlamento croato (con 109 voti a favore e 1 voto contrario, su un totale di 151 deputati). Pertanto, ora Furio Radin è Vicepresidente del Parlamento croato come espressione della maggioranza parlamentare (costituita dai seguenti partiti e deputati: HDZ-HNS-minoranze nazionali-Hrast-HDS-HSLS-Reformisti-l’indipendente Tomislav Saucha-Promijenimo Hrvatsku). Ai sensi della normativa croata, il Vicepresidente assiste il Presidente del Parlamento e svolge i compiti di sua competenza su sua autorizzazione. In poche parole, il Vicepresidente del Parlamento croato, Furio Radin, come espressione della maggioranza parlamentare ora è alle dirette dipendenze del Presidente del Parlamento croato e Segretario generale del partito nazionalista croato, l’HDZ. Oltre a essere deputato, Furio Radin è anche Presidente dell’Unione Italiana (dal 2006). Non potendo sdoppiarsi come persona e nemmeno apparire con le scritte sul petto “ora sono il Vicepresidente del Parlamento” oppure “ora sono il Presidente dell’Unione Italiana”, ma anche potendo fare ciò, inevitabilmente la persona (Furio Radin) è associata ad ambedue gli incarichi e pertanto inevitabilmente, ricoprendo l’incarico di Presidente dell’Unione Italiana, ne risulta che anche tale funzione sottostà al Presidente del Parlamento croato e Segretario generale del partito nazionalista croato, l’HDZ. Detto semplicemente, oltre al deputato anche il Presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, ora è alle dirette dipendenze del Presidente del Parlamento croato, Gordan Jandroković (HDZ), che è anche il Segretario generale dell’HDZ. E tutto ciò di certo non è conforme alle disposizioni dello Statuto dell’Unione Italiana che determina tra l’altro che: l’Unione Italiana è l’organizzazione unitaria, autonoma, democratica e pluralistica degli Italiani in Croazia e Slovenia, di cui esprime l’articolazione complessiva dei bisogni e degli interessi generali e specifici (articolo 1, comma 1); il Presidente rappresenta istituzionalmente l’Unione Italiana ed è garante del rispetto dello Statuto e del corretto funzionamento dell’Unione Italiana (articolo 39, comma 2); il Presidente dell’Unione Italiana non può essere membro di partiti politici (articolo 39, comma 5).

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Smeta li rovinjskom HDZ-u „La viecia batana“?! PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Maggio 2017 18:47

Dana 21. travnja 2017. godine, održana je pressica na kojoj je general Serđo Rabar, predsjednik rovinjskog HDZ-a, naveo u kratkim crtama svoj životopis, obrazložio razloge svoje kandidature za funkciju gradonačelnika Rovinja te neke od programskih ciljeva (vidi: http://www.glasistre.hr/vijesti/pula_istra/serdjo-rabar-kandidat-za-gradonacelnika-rovinja-549147).

Govoreći o svom programu naglasio je da će se zalagati, među inim, citiram: „da se Rovinju povrati identitet grada s većinskim hrvatskim narodom koji se izgubio“.

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Rovinjski SDP je neozbiljan i neodgovoran PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Aprile 2017 06:58

Kako dani prolaze to sve više uviđam u kojoj se mjeri rovinjski SDP srozava, koliko radi protiv samoga sebe i ne uviđa da to čini. Kronološki ću istaknuti javne nastupe i diletantna ponašanja radi kojih su se sama od sebe nametnula pitanja: koliko je to uopće ozbiljna i odgovorna stranka? je li to stranka koja bi vodila grad koji je izrastao u civiliziranu i rado posjećenu destinaciju, grad koji je i komunalno i infrastrukturno uređen, grad koji je postao brand? jesu li to predstavnici stranke koja je druga po snazi na nacionalnom nivou? No, počnimo redom.

1. Dana 15. ožujka 2017. godine, na radiu „Rovinj FM“, u emisiji „Bez cenzure“ gostovao je kandidat rovinjskog SDP-a  za gradonačelnika (poslušaj: https://www.mixcloud.com/rovinjfm/bez-cenzure-15032017-gost-klaudio-poropat/). Naslušao sam se svega i svačega, ali me i dalje uspjevaju neke stvari iznenaditi, pače šokirati! Konkretno, vezano uz radijsku emisiju smatram potrebnim istaknuti da je, najblaže rečeno, degutantna i neprihvatljiva terminologija koju je SDP-ov kandidat koristio govoreći o gradu u kojem je odrastao i u kojem živi, kao npr.: „biti će krvi do koljena“, „grad je sinergija negativnosti“, sveprisutan „strah i odmazde“, „neprijatelji“, „policijska država“, „represivni aparat“, „dobio je kacavide u bubrege“ … . Navedeni izrazi i metafore označavaju same po sebi razinu (ne)pripremljenosti i (ne)humanosti te stupanj nedostatne dosegnute civilizacijske svijesti osobe koja ih je izgovorila, a iste svakako ne odražavaju ono što se očekuje od gradonačelnika, odnosno osobe koja bi trebala predstavljati na dostojanstven i ponosan način svoju zajednicu.

Slažem se, doduše samo djelomično, sa jednom jedinom ali opetovano izgovorenom rečenicom kandidata SDP-a i to onom u kojoj tvrdi da se kandidirao jer je „dovoljno blesav“. S time se doista tek djelomično slažem jer nakon što sam poslušao radijsku emisiju i njegove bedastoće, odnosno mišljenja o svom gradu, čini mi se da se kandidirao jer je „neizmjerno blesav“.

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Aprile 2017 08:28
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